APPROFONDIMENTI

IN STUDIO


 


Le intolleranze alimentari sono state definite le "allergie non allergiche".
Ippocrate diceva " ..FA CHE IL CIBO SIA LA TUA MEDICINA E CHE LA MEDICINA SIA IL TUO CIBO.."

Oggi l'Epigenetica studia come il cibo sia in grado di modificare il nostro DNA

 

Test Kinesiologico fialette
Test Bioelettronico Elettro Agopuntura di Voll
Valutazione Costituzionale dei Chakra 

Test Bicom BIORISONANZA BASE PER RILEVARE LE ZONE ORGANICHE DI RIFLESSO DA TRATTARE
Riequilibrio Alimentare Naturale Personalizzato

 


TRATTAMENTO PER SMETTERE DI FUMARE

 

Ha deciso di smettere di fumare? Gioverà alla sua salute, al suo aspetto, alla sua forma fisica e al suo portafoglio!

 

La biorisonanza Bicom è in grado di sostenerla, le esperienze a livello mondiale riportano una statistica pari al 80% di persone che dopo i trattamenti non hanno più sentito il desiderio di accendere una sigaretta.

Trattamenti consigliati variano da persona a persona, da un minimo di 5 a un massimo di 10

In alcuni casi si perde il desiderio di fumare già dopo la terza seduta.. è comunque consigliato sottoporsi a un altro trattamento per favorire ulteriormente l'eliminazione della nicotina. 

In altri casi quando alla persona risulta molto difficile rinunciare al fumo è necessario lavorare in sinergia con l'auricoloterapia (sui punti di agopuntura dell'orecchio)

 

 
IMG_6276.jpg
Trattamenti di Biorisonanza PER DISTURBI CRONICI

Metodo NON invasivo e privo di effetti collaterali per attivare i processi di autoregolazione dell'individuo che lo portano così alla autoguarigione. L’efficacia delle apparecchiature BICOM® è ampiamente dimostrata da innumerevoli successi  conseguiti in questi ultimi quarant’anni nel mondo.


Alcuni esempi campo d'applicazione

DOLORI REUMATICI (E NON) CRONICI O ACUTI

DISINTOSSICAZIONE GENERALE A SOSTEGNO DEGLI ESCRETORI

DISINTOSSICAZIONE METALLI PESANTI

TRATTAMENTO POLLINOSI, FEBBRE DA FIENO, ALLERGIE, ..

PROTEZIONE E AUMENTO DELLE DIFESE IMMUNITARIE

TRATTAMENTO DELLE MICOSI E SQUILIBRI INTESTINALI (per natura il nostro intestino è abitato da migliardi di piccoli coinquilini, alcuni specialmente la candida oltre all'aspetto benefico producono svariate tossine e alcoli di flemma che causano gonfiore, gas intestinale,crampi, stimoli irregolari, indebolimento del sistema immunitario, ..)

PROBLEMI ALLE VIE RESPIRATORIE

PROBLEMI ORMONALI

DESIDERIO DI MATERNITA' ( se una coppia risulta completamente sana agli esami clinici di pertinenza medico-sanitaria ma non riesce ad avere figli )

TRATTAMENTO EMICRANIA

CADUTA DEI CAPELLI (spesso causata da carichi tossici e chimici oltra a deragliamento metabolico)

PROBLEMI DI PROSTATA

STIMOLAZIONE ALLA CICATRIZZAZIONE POST INTERVENTO


 

 
images-3.jpeg

-Microscopia in Campo Oscuro 

 

costellazioni.jpg

-Costellazioni Familiari e Psicogenealogia ad Approccio Immaginale 

 

Le Costellazioni Familiari sono un lavoro molto potente di crescita e sviluppo personale che lavora sull’anima e non sul mentale. Sono rivolte a coloro che vogliono davvero mettersi in gioco.

E’ importante un piccolo colloquio telefonico per poter valutare la reciproca sintonia e fiducia.

NON TUTTE LE PERSONE SONO IDONEE A QUESTA TECNICA DI SVILUPPO

 

 

 

-Seduta Intolleranze Alimentari e Riequilibrio Mirato

 

https://youtu.be/XRIQgTzfDVs

 

Alla base troviamo spesso predisposizione genetica, scorretta alimentazione, stress d'agente esterno, geopatie, cicatrici, ecc.. che portano il nostro organismo verso un' anormale acidificazione e ad essere più sensibili verso agenti esterni (polveri, pollini, peli di animali, ecc..)

ed interni (nervosismo, irritabilità, insonnia, spossatezza, malassorbimento, ecc..)

L'organo ammalato o il sintomo che portiamo giustamente dal medico, la Medicina Tradizionale Cinese dice che è quasi sempre la fine di una lunga catena causale.

 

Le Biodiscipline non curano il sintomo ma ne ricercano la causa!! 

 

Spingere  l'organismo verso i propri soggettivi processi di auto-guarigione senza produrre mascheramento dei sintomi significa Consolidare il Sistema Immunitario innalzando la soglia di sensibilità verso le aggressioni. 

 

 

Le intolleranze alimentari sono state definite le "allergie non allergiche". 

 

Le allergie tradizionali trovate con (le immunoglobuline E) esami del sangue hanno una manifestazione immediata sull'organismo differenziandosi completamente dalle intolleranze alimentari che “lavorano in sordina” causando notevole squilibrio generale.

I sintomi non sono immediati, spesso non riferibili alla sostanza assunta, sono caratterizzati da una reazione lenta, inizialmente un disturbo lieve che magari perdura nel tempo .

Quando si entra in contatto con una sostanza verso la quale si è intolleranti l' organismo mette immediatamente in atto le difese; globuli bianchi e linfociti vengono distolti dai loro normali compiti per far fronte all'aggressione mettendo quindi in crisi le difese immunitarie generali.

Spesse volte si parla di decine di alimenti che provocano intolleranza allo stesso soggetto, ma si tratta di intolleranze secondarie dovute a variazioni organiche, biologiche e fisiche che subisce l' alimento stesso o all' eccessivo consumo  quindi sono facilmente superabili adottando un'alimentazione equilibrata. 

Le intolleranze prioritarie si pensa facciano parte del nostro patrimonio genetico (predisposizione), per  questo già nei primi giorni di vita si riscontra con il Test Kinesiologico la sensibilità verso alcuni alimenti. 

 

L' intolleranza alimentare (o Allergene mascherato quale viene definito dall’Ecologia Clinica,) NON è diagnosticabile con gli Esami Allergologici abituali. Le classi delle immunoglobuline umane sono numerose: difatti si descrivono, oltre alle IGe (quelle che trovano l' allergia) le IGa, IGm, IGg, IGd; in particolare nel caso delle intolleranze alimentari sembra che entrino in gioco le IGg4!! 

 

L' UNICA TECNICA SCIENTIFICA IN GRADO DI DIAGNOSTICARE CON AFFIDABILITA’ GLI ALLERGENI E’  IL TEST DI ELIMINAZIONE!! 

 

L’eliminazione dell'intolleranza dalla dieta comporta la scomparsa dei sintomi che si ripresentano nel caso in cui venga reintrodotta prima del tempo o nel caso in cui intolleranze secondarie diventano prioritarie. 

 

ALCUNI SINTOMI CHE POSSONO ESSERE RICONDUCIBILI A INTOLLERANZE ALIMENTARI: 

 

ACIDOSI  (quando l'organismo è in acidosi sviluppa malattia) 

ALLERGIE: maggiore sensibilità verso pollini, peli d'animali, polveri, acari,.. 

SINTOMI GENERALI:  stanchezza, ritenzione idrica, borse oculari, sonnolenza post-prandiale, alitosi, aumento della sudorazione

Sull'apparato nervoso: cefalea, ansia, irritabilità, depressione, scarsa memoria. 

Sull'apparato gastro-enterico: gonfiore, acidità, senso di nausea, gastrite, colite, diarrea, stipsi, flatulenza. 

Sull'apparato cardio-circolatorio: alterazione della pressione arteriosa, palpitazioni, extrasistoli. 

Sull'apparato Endocrino e Urogenitale: cistiti, sindrome premestruale, mestruazioni dolorose, Amenorree, Menopausa, Cisti Ovariche, ecc. 

Sull'apparato Muscolo-scheletrico: crampi, debolezza muscolare, dolori articolari, infiammazioni muscolo-tendinee. 

Sull'epidermide: prurito locale e generalizzato, acne, dermatiti. 

Sui tessuti sottocutanei: Cellulite, Sovrappeso, Obesità 

 

 

-Microscopia in Campo Oscuro


La prevenzione è la cura più efficace .. cio’ che non è ancora apparso si previene facilmente

Che cosa è la microscopia in campo oscuro?

L’esame microscopico in campo oscuro di sangue vitale, appena prelevato, è uno degli importanti test di medicina olistica 

L’esame del sangue in campo oscuro è un prezioso esame preventivo.

E’ possibile stabilire la presenza di stadi precoci di batteri, che non sono ancora causa di malattia ma che mettono l’organismo in pericolo di contrarla. Si osserva il potenziale sviluppo di piccole strutture (dette: protiti oppure endobionti) in strutture più complesse (batteri oppure stadi precedenti ai funghi).

Dà quindi indicazioni sulla funzione e sulla struttura delle cellule ematiche, del PH

L’esame in campo oscuro dà indicazioni sulle modifiche cellulari indotte da carenze vitaminiche e minerali. 

È particolarmente idoneo per valutare malessere cronico, predisposizione alle infezioni, problemi batterici, problemi da Candida e altri funghi, tossicità da amalgama

Valutazione degenerazione, cambio della vitalità della resistenza dei globuli rossi e dei globuli bianchi, essenziale per quanto riguarda la prevenzione alla predisposizione tumorale

Si trovano indicazioni riguardo problemi intestinali, linfatici o derivanti da focolai, debolezze del sistema immunitario 

 

Non sostituisce assolutamente il convenzionale "quadro ematologico" di pertinenza medico-sanitaria ma lo completa

 

Come si effettua l'esame?

La persona prende una piccola goccia di sangue da un dito con un ago molto fine e lo mette su un vetrino che viene subito consegnato all’ operatore e posto sotto un particolare microscopio denominato a campo oscuro e osservato ad un ingrandimento di ca. 1300 volte. 

 

ARTICOLI

 

IL CIBO MODIFICA IL DNA

I nostri cromosomi sono come una sorta di lungo alfabeto composto da sole 4 lettere: A, G, T, C. Tutto il nostro patrimonio genetico è descritto e funziona utilizzando queste 4 lettere. Basta cambiare la sequenza delle lettere e cambia il modo in cui siamo fatti, la nostra stessa natura.

 

Per lungo tempo si era creduto che l’unico meccanismo che portasse a modificazioni genetiche fosse il sostituire una lettera con un’altra: una C al posto di una A ed ecco che la nostra fisiologia si modifica.

Negli ultimi anni una nuova branca della genetica, l’Epigenetica, ci ha insegnato che la maggior parte delle volte in cui i geni sono implicati in qualche modifica del nostro organismo questo non avviene attraverso la sostituzione di una lettera.

Quello che in realtà accade e che i nostri geni vengono marchiati, etichettati da delle molecole che funzionano come degli interruttori, dei controllori, che attivano e/o disattivano i vari geni.

Quando hanno scoperto queste “etichette” gli scienziati si sono chiesti cosa significassero. E’ una cosa che avviene in tutti gli esseri umani nello stesso modo e quindi è un processo fisiologico di invecchiamento? Oppure ogni essere umano ha delle etichette diverse, il che suggerirebbe che gli stili di vita e l’alimentazione modificano i nostri geni in maniera diversa in ognuno di noi?

Studiando dei gemelli identici gli scienziati hanno trovato la risposta. Sebbene i gemelli partissero alla nascita con identico materiale genetico, col passare dei decenni le etichettature dei loro cromosomi sono diventate molto diverse. Durante la loro vita, ciò che i gemelli mangiavano, bevevano, pensavano, respiravano era diverso e quindi anche i loro geni venivano etichettati (attivati/disattivati) in maniera diversa. Quindi persone in teoria identiche si ritrovavano col tempo ad avere dei geni che si comportavano in maniera diversa: questo perché le etichette, gli interruttori, facevano sì che alcuni geni potessero essere messi a tacere posizionando l’interruttore sull’”off” e altri geni, magari, venissero attivati posizionando l’interruttore sull’”on”.

In pratica i geni, imparano a comportarsi bene o male, a seconda dei segnali che gli mandiamo con il nostro stile di vita e con l’alimentazione. Ovviamente quello che le etichette fanno non è solo accendere o spegnere i geni, ma ai fini della nostra discussione è sufficiente capire questo concetto.

I geni non si comportano in maniera immutabile nei secoli, ma imparano dai segnali che gli mandiamo e si adattano a questi segnali in maniera abbastanza veloce.

Quello che l’epigenetica ci insegna è che, ad esempio, se non mangiamo il calcio, non solo le nostre ossa si indeboliscono, ma anche i nostri geni si modificano. Il gene che controlla la formazione dell’osso va in letargo se non ingeriamo il calcio nella dieta. Letargo che può essere interrotto se noi riprendiamo ad alimentarci correttamente. Ma se questo letargo si prolunga anche nell’età della riproduzione, nell’età in cui facciamo dei figli, possiamo trasmettere ai nostri figli questa caratteristica e magari i nostri figli saranno più soggetti all’osteoporosi perché gli abbiamo trasmesso un gene magari un po’ svogliatello che non lavora alacremente come quello di una persona sana.

 

Queste “modifiche” genetiche non sono permanenti. Si possono trasmettere sì per qualche generazione, ma se modifichiamo in meglio il nostro modo di alimentarci e di vivere possiamo rieducare i geni a riprendere il loro comportamento originario. Non siamo schiavi degli errori dei nostri genitori e dei nostri nonni, anche se certo sarebbe meglio ereditare un patrimonio genetico privo di geni dormienti e/o malfunzionanti.

Ecco quindi i due lati della medaglia: possiamo sì modificare i nostri geni in meglio se i nostri genitori o nonni ci hanno trasmesso dei geni che non funzionano come dovrebbero, ma abbiamo anche la responsabilità di non gravare sulla salute dei nostri figli e dei nostri nipoti seguendo una alimentazione e uno stile di vita non proprio salutari.

Notate bene che questi effetti negativi non solo si possono trasmettere ma possono anche amplificarsi col passare delle generazioni. Uno studio ha dimostrato che i figli di madre fumatrice hanno una possibilità e mezzo in più di sviluppare asma di un figlio di una non fumatrice. Ma se a fumare era la nonna questa possibilità aumentava a quasi due volte, anche se la mamma non fumava! E se a fumare erano entrambe le donne, le possibilità di sviluppare l’asma per il bambino saliva a 2,6 volte in più. I bambini di queste fumatrici hanno dei geni che rendono i polmoni iperreattivi a qualsiasi particella estranea si trovi nell’area. I geni hanno imparato quando si trovavano nel corpo della mamma e della nonna che l’aria spesso era nociva e bisognava reagire. Hanno imparato la lezione, in buona fede, potremmo dire. Una volta trasmessi al bimbo continuano ad agire come sono stati programmati dalle nonne e dalle madri fumatrici: intolleranti a qualsiasi anomalia presente nell’aria, i polmoni di questi bambini reagiscono al più piccolo inquinante scatenando gli attacchi d’asma.

Un esempio clamoroso e indimenticabile, credo, lo troviamo in uno studio fatto dal dottor Fred Hale alla fine degli anni ‘30. Egli riuscì a privare il cibo di una scrofa di vitamina A prima che rimanesse gravida. La scrofa partorì dei maialini senza occhi. Alla gravidanza successiva la scrofa si nutrì normalmente e i maialini nacquero perfettamente normali; questo suggerisce che la modificazione genetica non era permanente, ma reversibile. La Vitamina A deriva dai retinoidi che si trovano nelle piante che come sappiamo devono la loro vita alla luce. L’assenza di Vitamina A è stata interpretata dal DNA della scrofa come assenza di luce. Ma se manca la luce a che diavolo servono gli occhi? A nulla: risparmiamo quindi ed evitiamo di farli, ha ragionato il DNA.

Ricordiamoci però che queste modifiche, queste etichette che segnano e controllano il nostro DNA non sono permanenti. Sono solo un modo in cui i nostri geni imparano dall’ambiente che li circonda. Prima che la modifica diventi definitiva devono passare parecchie generazioni. E’ come se il nostro DNA facesse delle prove. Per qualche generazione la modifica è reversibile, dato che potrebbero cambiare le cose da una generazione all’altra. Solo se gli stimoli che il gene riceve sono persistenti per molte generazioni diventa difficile se non impossibile tornare alla situazione originaria. È come quando un programmatore di software crea un nuovo prodotto. Lo chiama Beta perché è pronto a rimodificarlo a seconda delle esigenze; ma se il software dimostra di funzionare il programmatore lo integra magari nel sistema operativo e lo rende in tal modo immodificabile e parte della macchina stessa.

I geni sono come delle fabbriche che producono delle proteine. L’operaio che le comanda lo possiamo definire l’etichettatore, colui che dà il via o meno alle operazioni. Se ad esempio un gene viene messo a tacere ma le cose lì intorno continuano a funzionare come si deve, la fabbrica continua a rimanere spenta anche nelle generazioni successive in attesa di conferme che la chiusura sia definitiva. Magari un domani verrà riconvertita a fare altro se non serve più, e allora la modifica genetica diventerà definitiva.

Quindi le modifiche genetiche non sono in genere casuali, ma vengono sottoposte a controllo da parte del nostro organismo.

Ma da dove vengono questi “controllori”, queste molecole che interagiscono con i nostri geni e li educano e controllano? Dal cibo. Vitamine, minerali, nutrienti che prendiamo dal cibo diventano i controllori dei nostri geni e delle loro azioni. Capite ora l’enorme importanza del cibo? Quello che mangiamo non solo modifica giorno per giorno i nostri geni, ma anche quelli stessi geni che passeremo ai figli e ai nipoti. Come genitori abbiamo la grande responsabilità di salvaguardare il nostro patrimonio genetico perché le conseguenze di quello che facciamo a noi graveranno anche sui nostri discendenti.

(articolo tratto da sanipersempre)

 

Educazione alimentare per una corretta Igiene di Vita

di Roberto Gava

 

Una corretta educazione alimentare è forse la parte fisica dell'Igiene di Vita che maggiormente incide nel mantenere in buono stato di salute il nostro corpo

Quando parlo di Igiene di Vita intendo un'igiene comportamentale, psichica, spirituale, sociale e lavorativa basata contemporaneamente su un adeguato movimento, riposo, modo di respirare e in particolare di mangiare.

L'alimentazione, infatti, è essenziale e forse è la parte fisica dell'Igiene di Vita che maggiormente incide nel mantenere in salute il nostro corpo, ma anche nel prevenire o nel causare una patologia.

 

Dopo molti anni di pratica medica accanto ai malati, mi sono però accorto che per quanti consigli io dia ai miei pazienti, cercando ovviamente di personalizzarli in base al carattere e alle reali necessità organiche della persona, solo una piccola minoranza di essi riesce a metterli in pratica.

Mi sono accorto che moltissimi pazienti (o quasi tutti) capiscono che è veramente importante seguire i miei consigli di educazione alimentare (specie le persone in sovrappeso o che sono affette da patologie cardiovascolari, metaboliche come il diabete o l'ipercolesterolemia, autoimmunitarie o neoplastiche), ma pochissimi di loro riescono a perseverare e\o a raggiungere i risultati positivi (a volte addirittura sbalorditivi) che una alimentazione sana, equilibrata, nutrizionalmente personalizzata e sufficientemente protratta nel tempo può donare.

 

I pazienti obesi che sono affetti da ipertensione arteriosa, infarto miocardico, aritmie, scompenso cardiaco, diabete mellito, ipercolesterolemia e artrosi possono sicuramente avere dei benefici eccezionali (che addirittura molto spesso permettono non solo di sospendere le terapie farmacologiche, ma anche di alleviare la maggior parte dei loro sintomi) se normalizzano il loro peso corporeo incrementando il movimento quotidiano, mangiando quantitativamente meno e seguendo una alimentazione personalizzata in base alla loro patologia.

 

Chiaramente il tutto richiede del tempo, ma la mia più che trentennale esperienza mi ha dimostrato che è facile ottenere benefici se si persevera con un'adeguata Igiene di Vita.

Il problema però è perseverare!

 

In queste poche righe vorrei allora offrire alcuni piccoli consigli per riuscire a seguire una dieta per molto tempo o addirittura per tutta la vita.

 

1° Consiglio: Capire profondamente che chi non assume una corretta alimentazione, oggi è destinato ad ammalarsi in modo importante. Sarà solo questione di tempo, ma dato che l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo e il cibo che mangiamo sono tutti gravemente inquinati, è molto difficile, specialmente per coloro che abitano nella Pianura Padana, non ammalarsi di qualche patologia cronica lieve o grave nei prossimi 10-15 anni.

 

2° Consiglio: Iniziare a cambiare. Chi pensa di non farcela sbaglia. Tutti noi possiamo fare ciò che è umanamente fattibile da ogni uomo, e cambiare il modo di mangiare è veramente alla portata di tutti.

 

3° Consiglio: Iniziare a cambiare con gradualità. Iniziare cioè a piccoli passi, per esempio imparando a ridurre la quantità di cibo e mangiando con più calma dedicando al pasto il tempo necessario, perché anche il corpo ha i suoi diritti.

 

4° Consiglio: Non imporsi di togliere certi cibi negativi, ma imporsi di iniziare ad assumere i cibi positivi. Questo punto è molto importante specie nel primo periodo, perché le brutte abitudini sono difficili da abbandonare. Pertanto, se ad esempio una persona è abituata a mangiare carne a tutti i sette pranzi e cene della settimana, consiglio di iniziare inserendo per quattro cene o pranzi i legumi, limitando in questo modo la carne a sole tre cene o pranzi. In un secondo momento si farà un po' di più.

 

5° Consiglio: Avere pazienza. Bisogna dare tempo all'organismo di abituarsi ai nuovi gusti in modo che abbia il tempo di farli diventare una sua abitudine.

 

6° Consiglio: Avere pazienza specialmente nei primi due mesi di dieta. Se si riesce a stare circa 50-60 giorni lontano da un qualsiasi alimento (o da una cattiva abitudine) e lo si sostituisce con alimenti sani che nutrono adeguatamente il nostro corpo, l'organismo si abituerà al nuovo cibo e modificherà i suoi gusti. Quello che veramente conta e che condiziona i nostri gusti alimentari e le nostre abitudini, infatti, spesso sono le associazioni (in genere involontarie) che noi facciamo tra certi alimenti e certe esperienze positive che abbiamo vissuto in passato: "Non posso rinunciare al latte a colazione, perché mi ricorda quello che mi preparava mia madre o che beveva a colazione mia nonna"; "Non so rinunciare alle caramelle e ai dolci, perché da piccolo mi davano la caramella come premio quando ero stato bravo"; "Non so rinunciare alla carne, perché da piccolo mi dicevano che la carne fa sangue e fa diventare forti e grandi"; ecc.

 

7° Consiglio: Leggere libri e articoli sull'alimentazione per conoscere le qualità nutrizionali degli alimenti. Se conoscessimo le proprietà benefiche di ogni cibo che mangiamo, lo mangeremmo con più gratitudine e attenzione. Se conoscessimo le innumerevoli proprietà del miele, dei cereali integrali, dei legumi, della frutta e della verdura, della frutta secca, dei semi oleosi e degli oli vegetali, li cercheremmo con particolare cura. Se conoscessimo l'essenzialità per la nostra vita biologica di vitamine, aminoacidi essenziali, acidi grassi polinsaturi e antiossidanti, non accetteremmo che l'industria alimentare ce li neghi o ce li distrugga. Se conoscessimo la gravità dell'attuale inquinamento ambientale e che il cibo che mangiamo è tossico, biologicamente morto e nutrizionalmente povero e squilibrato, lo rifiuteremmo e andremmo in cerca di quello migliore.

 

8° Consiglio: Leggere libri e articoli sull'alimentazione per imparare nuove ricette, così da mangiare bene e accostare correttamente i cibi. Esistono mille modi per preparare il cibo in modo nutrizionalmente corretto ed è impossibile che tra tutti quei modi non ci siano anche quelli che sono molto graditi al nostro palato.

 

9° Consiglio: Ricordare sempre che una dieta nutrizionalmente corretta guarisce sempre. Per perdere peso in modo duraturo, ad esempio, non serve ridurre le calorie al massimo o mangiare pochissimo, perché un tale comportamento non è sostenibile a lungo e alla fine si riprendono i chili persi anche "con gli interessi". Qualsiasi dieta, per essere nutrizionalmente corretta, deve essere biologicamente sana, bilanciata nei suoi componenti e quantitativamente adeguata. Tutto questo lo si ottiene con cibi prevalentemente vegetali, con un corretto equilibrio tra i loro componenti nutrizionali (carboidrati, proteine, grassi saturi e insaturi, vitamine, minerali, antiossidanti, acqua) e in quantità adeguata in base a età, caratteristiche fisiologiche, patologiche, lavorative e caratteriali della persona.

 

10° Consiglio: Ricordare che il cibo non fornisce solo calorie. Oltre all'energia calorica, gli alimenti sono anche una importantissima informazione cellulare regolatrice capace di equilibrare e modulare praticamente tutte le reazioni biologiche del nostro organismo ed è anche capace di sanare quelle patogene … se gli alimenti sono sani. Se invece il cibo è innaturale, tossico, squilibrato e/o quantitativamente sproporzionato … diventa un potente veleno. Da strumento di salute e di vita il cibo può diventare strumento di patologia e di morte! E oggi è proprio quello che accade a molte persone. Se l'informazione portata dal cibo non viene riconosciuta dalla cellula o è un'informazione alterata, come accade per moltissimi cibi che oggi consumiamo e che abituiamo i nostri figli ad assumere, lentamente si alterano anche i meccanismi di regolazione cellulare, si origina uno squilibrio molecolare, un accumulo di sostanze tossiche, un danno ossidativo, un'infiammazione e quindi una patologia: prima reversibile e poi cronico-degenerativa irreversibile, che può arrivare anche fino al cancro.

Perché non regalarsi un grande stimolo per cambiare in meglio?
 



IL MISTERO DEI 7 ANNI: ALLO SCADERE DI OGNI SETTIMO ANNO IL NOSTRO CORPO FISICO NON E' PIU' LO STESSO

 

Fonte http://asclepiosalus.wordpress.com/

 

 

La biologia ci assicura che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule – ad eccezione di quelle del SNC – all’ incirca ogni sette anni (le più lente sono gli osteociti che hanno appunto un turnover di sette anni). Così allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo fisico non è più lo stesso.

Questo dato della scienza moderna conferma misteriosamente ciò che la Medicina Cinese già affermava: che l’energia vitale, Jing, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni (nell’ uomo più lentamente, otto anni). Ugualmente non poche altre tradizioni, come quella pitagorica, rilevano come la Natura segua spesso cicli settenari (la “legge dell’ Ottava”). Anche il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner, ha evidenziato l’analogia fra l’evoluzione del sistema solare e dell’essere umano. Ha infatti collegato gli “Archetipi” simbolici dei pianeti alla biografia umana, mettendone in evidenza l’influenza nel corso dei vari settenni.

Vi è relazione con Luna, Mercurio e Venere, dalla nascita a 21 anni; Marte, Giove e Saturno dai 42 ai 63 anni. Dai 21 a 42 anni l’uomo trasforma la sua vita interiore sotto l’influsso del Sole.

1 - Nella prima triade (da 0 a 21 anni) avviene gradualmente lo “sviluppo corporeo” della persona umana, nelle sue parti costitutive.

● Primo settennio (infanzia). 

Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. Per il lattante il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato e curato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce).  Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma (elemento lunare).  Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali ʺantenneʺ. LUNA, principio che “rispecchia”.

● Secondo settennio. 

Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’ attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. A livello animico si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti questo settennio è sotto l’influsso di MERCURIO, dio che unisce e che comunica.

● Terzo settennio. 

A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora – avvenuta  la nascita effettiva del corpo astrale - l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità:i si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. E’ il settennio sotto l’influsso di VENERE, principio equilibrante e “armonizzante”. Si chiude così il primo ciclo, quello sotto l’influsso degli “dei” che determinano passivamente il karma, cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“.

2. - Nella seconda triade (da 21 a 42 anni) si sviluppa più coscientemente la ʺparte animicaʺ, nelle sue tre facoltà del pensare, sentire e volere. Piena maturazione dell’anima senziente, dell’anima razionale e dell’anima cosciente ( cfr. il mio post sulla “fisiologia occulta“.

Dunque: Terzo, quarto e quinto settennio (SOLE) devono attuare il pieno sviluppo dell’Io, in cui si incarnano le forze spirituali dell’essere umano. Pieno, completo e attuale sviluppo dell’individualità umana.

3. - Nella terza triade (da 42 a 63 anni) può avvenire lo sviluppo più cosciente della ʺparte spiritualeʺ, non più per un processo naturale, ma soltanto per libera iniziativa individuale, in forza dell’ Io precedentemente maturato. Inizia il ciclo delle forze che aiutano l’uomo a liberarsi dal karma:

- MARTE  il principio aggressivo

- GIOVE  il principio che progetta e sviluppa.

- SATURNO  il principio che costringe e pone i limiti, inizio della vecchiaia.

Dopo i 63 anni continua lo sviluppo dell’elemento spirituale nell’uomo, per cui a fronte di un graduale diminuire dell’energia fisica e del deperimento delle forze vitali, alcuni possono sperimentare un aumento delle forze spirituali e di coscienza, corrispondente ai pianeti esterni del sistema solare.

Il periodo che segue al 63° anno è come una nuova fase della vita dell’uomo. Nuova perché non si è più sotto la diretta influenza del sistema solare e dei pianeti (almeno dei “sette” sub-saturniani). È un’età che può portare notevoli slanci di una nuova libertà, nuova giovinezza dell’anima. E’ la fase in cui, a completamento di quanto eventualmente intrapreso  nella triade precedente, alcuni uomini sarebbero orientati spontaneamente verso il Sè (principio transpersonale).

Il succedersi ciclico di queste evoluzioni spiega perché nel corso degli anni la nostra “costituzione” può cambiare, malgrado il determinismo genetico. E’ bene fra l’altro, che un eventuale terapeuta sappia valutare i disturbi del paziente in relazione al suo stadio evolutivo, alla tappa che sta vivendo nel suo periodo di vita.